Riguardo alle accuse mosse contro Jackson, l'FBI aprì un'inchiesta e, dopo aver indagato, chiuse il caso perché i fatti non sussistevano; lo stesso fecero sia il dipartimento di assistenza all’infanzia e lo stesso dipartimento di polizia, con lo stesso esito negativo. Nonostante ciò, il 18 dicembre 2003, contro Jackson furono mossi sette capi di molestie su minori e due di somministrazione di una sostanza eccitante al fine di commettere tale reato; l'accusa dichiarò che Jackson aveva, in 7 occasioni, intenzionalmente e illegalmente commesso un volgare e lascivo atto, su e con il corpo del ragazzo e alcune parti e membri della stesso, con l'intento di suscitare passioni e desideri sessuali sia di Jackson che del ragazzo e che questo comportamento era stato di natura sessuale. Inoltre Jackson fu accusato, in due di queste occasioni, di aver somministrato al ragazzo un agente inebriante con l'intenzione di aiutare se stesso a compiere l'atto menzionato in precedenza.
Jackson negò queste accuse e descrisse l'accusatore come un bambino dolce manipolato da genitori avidi. Su richiesta della pubblica accusa il giudice emise un ordine di bavaglio che vietava alle parti in causa di parlare con i mezzi di informazione. Tale provvedimento mirava a far sì che le persone che dovevano essere selezionate per far parte della giuria non venissero influenzate. Tuttavia, avrebbe preso in considerazione le proposte per consentire ad entrambe le parti di rispondere alle domande dei giornalisti circa le voci che circondavano il caso.

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