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domenica 16 agosto 2015

Pepsi's Spot

Il 27 gennaio 1984, Michael e i suoi fratelli girarono uno spot pubblicitario per la Pepsi Cola, sotto la supervisione del direttore creativo Philip Dusenberry (BBDO), allo Shrine Auditoriumdi Los Angeles (California). I Jacksons simularono un finto concerto davanti a migliaia di fan, quando i capelli di Michael presero accidentalmente fuoco a causa di un imprevisto guasto pirotecnico. Il cantante riportò gravi ustioni di terzo grado al cuoio capelluto e alla base della testa che arrivarono quasi fino al cranio, e fu costretto a sottoporsi ad alcuni interventi di chirurgia plastica ricostruttiva a quest'ultimo, allo scopo di nascondere alcune cicatrici rimaste dopo l'incidente. In seguito a ciò egli diverrà dipendente dagli antidolorifici.

Il cantante alla fine decise di non far causa alla Pepsi e donò il suo risarcimento presumibilmente del valore di 1.5 milioni di dollari al Brotman Medical Center di Culver City(California), che adesso ha un centro di nome "Michael Jackson Burn Center" in onore alla donazione del cantante. L'episodio dell'incidente ebbe enorme impatto mediatico, ma soprattutto sulla salute di Jackson che dovette subire dolorosi trapianti di cuoio capelluto.



Il 14 maggio 1984 il cantante venne invitato alla Casa Bianca per ricevere un premio dal presidente USA Ronald Reagan, dovuto al sostegno che Jackson aveva dato agli enti benefici nella lotta contro l'alcol e la droga, dal momento che aveva concesso l'uso di Beat It in uno spot pubblicitario su tali tematiche. Nello stesso anno, uscì Victory, nuovo album dei Jacksons. Il disco fu seguito da un tour promozionale, nel quale scoppiarono diversi malintesi tra i membri del gruppo. Michael, sempre più lanciato verso la carriera da solista, fu accusato infatti più volte dai fratelli di scarso interesse verso la band, tanto che il cantante lasciò il tour per qualche giorno, per poi ritornarvi subito dopo.

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