Il 20 febbraio 2003, Janet Arvizo fu intervistato dall'Unità Case Sensitive del Los Angeles Department of Children & Family Services (DCF) nell'ambito di un'indagine svolta in collaborazione con la polizia di Los Angeles. Un ufficiale del distretto di Los Angeles Unified School aveva presentato una denuncia in quanto era preoccupato per il ragazzo, che in seguito sarebbe diventato l'accusatore di Jackson, e per suo fratello minore: dopo aver visto il documentario di Bashir, il funzionario sospettò che il cantante avesse abusato sessualmente dei ragazzi e che la madre non avesse vigilato abbastanza su di loro. L'intera famiglia insistette riguardo al fatto che nessun contatto inappropriato con Jackson si era verificato.Il caso fu chiuso e le accuse contrassegnate come infondate. Successivamente, nel novembre 2003, fu scritta una relazione. Dopo la messa in onda del documentario di Bashir, la famiglia Arvizo era vessata dalla pressione dei media e decise di fare un viaggio in Brasile a spese di Jackson; successivamente decisero di annullare il viaggio e tornarono per l'ultima volta al Neverland Ranch. Al processo gli Arvizo dichiareranno che furono costretti ad intraprendere il viaggio, ma furono smentiti da un testimone.Quindi Janet decise di contattare l'avvocato Dickerman per muovere causa contro Bashir e la compagnia inglese per cui lavorava perché avevano filmato Gavin senza autorizzazione. Questi, a sua volta, contattò l'avvocato Feldman e gli mandò gli Arvizo. Feldman fu anche l'avvocato dei Chandler, nel 1993, la famiglia che aveva accusato Jackson la prima volta di abusi su minore e con la quale l'assicurazione del cantante stilò un accordo extra giudiziario in quanto Jackoson all'epoca aveva un tour in atto e i suoi soci non volevano perdere ingenti somme di denaro che sarebbero andate in fumo qualora ci fosse stato un processo; la pop star pretese che la totale estraneità ai fatti fosse riportata su un documento che la difesa depositò successivamente in tribunale.Negli anni lo stesso Jordan Chandler denunciò suo padre per tentato omicidio e, nei giorni successivi al decesso del cantante, dichiarerà a tutti i giornali di essere stato costretto dal padre a mentire per estorcere denaro a Jackson. Riguardo a Gavin Arvizo, Feldman lo fece parlare con uno psicologo, un certo Katz, per valutare la situazione e, dopo varie conversazioni con questo esperto e in seguito al rapporto scritto dello stesso, decise di chiamare il Dipartimento di Assistenza Sociale della contea, avvertendoli che avrebbero potuto trovarsi tra la mani un caso di spicco; gli dissero di rivolgersi direttamente alla polizia e così chiamò il procuratore distrettuale Sneddon, quello che aveva già indagato Jackson nel 1993; nel 2004 quando MJ fu arrestato, gli Arvizo vollero intentare causa anche conto il Dipartimento perché si era lasciato sfuggire il loro nome con la stampa.Durante il controinterrogatorio di Feldman la difesa dimostrerà che i due avvocati si erano accordati per escogitare un piano atto ad ottenere dal caso Arvizo più soldi possibili Mesereau produrrà una serie di fax e lettere che i due uffici legali si erano scambiati con quell'intento, dopo che Dickerman aveva mandato gli Arvizo da Feldman. La difesa di Jackson riuscirà anche a dimostrare che la famiglia Arvizo, insieme a Dickerman e Feldman, avrebbe guadagnato molto denaro dal processo Jackson qualora quest'ultimo fosse stato riconosciuto colpevole per molestie sessuali.
Mesereau presenterà in aula dei documenti in tal senso e Feldman sarà costretto ad ammettere che aveva agito con quello scopo; gli chiederà se avesse mai parlato con il famoso presentatore Larry King in presenza di Janet Arvizo, ma negherà. Verrà poi smentito da King.
“Le accuse cominciarono a prendere forma quando la famiglia Arvizo non riuscì a ottenere soldi per il documentario di Bashir o per il video di confutazione realizzato per elogiare Jackson”. Nel luglio 2003 il Dipartimento dello sceriffo della contea di Santa Barbarainterrogò la famiglia. Il 18 novembre 2003, un gruppo costituito da più di 70 investigatori dell'Ufficio del procuratore distrettuale e del Dipartimento dello sceriffo eseguirono un mandato di perquisizione al Neverland Ranch di Jackson. Tale ricerca fu criticata per aver coinvolto un numero eccessivamente elevato di personale delle forze dell'ordine e successivamente di esperti di ricostruzione del caso, sul DNA, sui grafici, sulle finanze, telefonia, acustica e altro. Il procuratore distrettuale aprì un sito web per un ”casting aperto” finalizzato a trovare qualcuno che fosse stato molestato da Michael Jackson e/o che disponesse di informazioni contro la star.

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