Il Processo Jackson (nome completo caso: 1133603: Il popolo dello Stato della California contro Michael Joseph Jackson) si svolse da gennaio a giugno 2005. Un ragazzo di tredici anni, che Jackson aveva aiutato a guarire dal cancro, Gavin Arvizo, lo accusò di abusi sessuali. Jackson fu rinviato a giudizio per 14 capi d'accusa, di cui 4 minori. Il 13 giugno 2005 la giuria lo riconobbe non colpevole verso tutte le accuse.Il 3 febbraio del 2003 la Granada Television mandò in onda un documentario dal titolo Living with Michael Jackson del giornalista britannico Martin Bashir, il quale aveva intervistato Jackson ampiamente per un periodo di 8 mesi. Il filmato fu trasmesso anche negli USA tre giorni dopo. Jackson si sentì tradito da Bashir e accusò il documentario di averlo mostrato in maniera distort. Ciò fu dimostrato anche in seguito, durante il processo, in quanto gli spezzoni tagliati da Bashir furono proiettati in aula (Reperto 5009 – A, 5009 – B, 5009 - C).Tra questi: i complimenti di Bashir per il rapporto che la pop star aveva instaurato con i figli e per il bene che faceva aiutando il prossimo e i bambini disagiati che ospitava al Neverland Ranch, le spiegazioni di Jackson sulle operazioni di chirurgia plastica, sull'episodio di Berlino, sul suo rapporto con i ragazzini di Neverland e i suoi racconti riguardo alla sua infanzia rubata. Bashir, invece, nel suo filmato disse che era turbato dal rapporto che il cantante aveva con i bambini. Jackson si occupò di diffondere il suo documentario, Take Two, filmato dal suo cameraman personale.
Nel servizio di Bashir, in una scena si parlava allegramente della ripresa inaspettata di Gavin Arvizo dal cancro. Poi Gavin e Jackson furono intervistati insieme e ad un certo punto il ragazzo appoggiò la testa sulla spalla di Jackson. Al processo, Gavin testimonierà che quel gesto lo aveva fatto perché era molto vicino a Jackson e che Jackson era il suo migliore amico. Nel video venne raccontato di una notte quando Gavin dormì nel letto della pop star mentre il cantante si era coricato sul pavimento. Jackson affermò nel documentario che molti bambini, tra cui Macaulay Culkin, suo fratello minore Kieran e le sue sorelle avevano dormito nel suo letto. Quando Bashir chiese a Jackson se riusciva a capire perché alcune persone avrebbero potuto disapprovare, egli rispose che quando si dice letto si pensa a qualcosa inerente al sesso, invece non era successo niente di tutto ciò: dormirono soltanto.Più tardi, il ragazzo dichiarò che non sapeva che il filmato sarebbe stato trasmesso in tutto il mondo e che, dopo la messa in onda, fu preso in giro dai suoi amici. Sua madre sostenne che non aveva dato a Bashir il permesso di filmare suo figlio. Dapprima, in risposta alle polemiche, il procuratore distrettuale Thomas W. Sneddon Jr. disse che, secondo la legge della California, se un adulto dorme nello stesso letto con un bambino non commette alcun reato, a meno che non assuma un comportamento offensivo. Successivamente, invece accusò Jackson di cospirazione per commettere sottrazione di minori, sequestro di persona, estorsione e molestie su minore, tentato abuso su minori e fornitura di alcool ad un minorenne al fine di commettere molestie. I presunti co-cospiratori non vennero incriminati.Alcune fonti criticarono perciò le accuse; inoltre Jackson fu incriminato in base ad eventi che, secondo l'accusatore, sarebbero avvenuti dopo la messa in onda del documentario di Bashir, quando il cantante aveva gli occhi del
mondo puntati addosso e la polizia aveva cominciato ad indagare. La difesa dichiarerà che
sarebbe assurdo pensare che Jackson avesse molestato il ragazzo quando era stato
appena sospettato del misfatto, infatti il documentario di Bashir era andato in onda negli Stati Uniti il 6 febbraio 2003; Gavin Arvizo disse che le presunte molestie avvennero tra il 20 febbraio 2003 e il 12 marzo dello stesso anno.

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