In quel periodo si vociferava di una pubblicazione di un nuovo album in studio, Resurrection. Si diceva inoltre che il cantante avesse realizzato un "mini-film" per promuovere il disco, nel quale avrebbe interpretato un uomo che risorge. Nel marzo del 2003 fu proposto in radio il singolo Xscape, e molti pensarono che avrebbe contribuito alla promozione di Resurrection. Il progetto fu però accantonato per motivi ignoti, mentre altre voci sostengono che in realtà non c'era nessun Resurrection. Sta di fatto che poco dopo uscì una raccolta dal titolo Number Ones, che vedeva in lista un solo inedito: One More Chance.
Nel giugno dello stesso anno l'attore Marlon Brando - amico di Jackson - concesse al cantante l'uso a vita di 2.000 m² (mezzo acro) dell'isola di Onetahi, nell'ovest dell'arcipelago polinesiano di Tetiaroa, "in consideration of gratitude and affection": per ringraziarlo di aver organizzato la festa di compleanno di sua figlia Nina (allora tredicenne). Cinque mesi dopo Michael Jackson pubblicò una compilation su CD e DVD dei suoi brani più famosi, Number Ones, per conto della Sony: il disco vendette più di 7 milioni di copie. Sempre nel 2003, Bad, Off the Wall e Thriller entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 202, 68 e 20. Mentre Michael era a Las Vegas (Nevada) per girare il video dell'inedita One More Chance, la polizia di Santa Barbara sequestrò il Neverland Ranch e spedì al cantante un mandato d'arresto per abusi sessuali su minori. Michael fu accusato di aver abusato di Gavin Arvizo, che apparve proprio all'inizio di quell'anno nel documentario Living with Michael Jackson. L'FBI aprì un'inchiesta e dopo aver indagato chiuse il caso perché i fatti non sussistevano; lo stesso fecero sia il dipartimento di assistenza all’infanzia e lo stesso dipartimento di polizia, con lo stesso esito negativo.Nonostante ciò Jackson fu poi processato nel 2005 per la vicenda, ma alla fine fu assolto da tutti i 10, più 4 minori, capi d'accusa. L'8 febbraio 2004 Marlon Brando informò Jackson che le dichiarazioni di Jordy Chandler nel 1993 erano state pubblicate sul sito Internet The Smoking Gun mentre il cantante stava iniziando un'intervista con Ed Bradleynella trasmissione tv 60 minutes. In seguito a ciò Jackson interruppe l'intervista e lasciò subito lo studio. Il cantante partecipò anche ai funerali di Brando nel 2004, insieme a Sean Penn, Jack Nicholson e Warren Beatty.Il rapper Eminem parodiò le accuse di Arvizo a Jackson nel video di Just Lose It - sempre nel 2004. Il clip provocò controversie e spinse lo stesso Jackson a criticarlo. Anche Steve Harvey e Stevie Wonder pronunciarono parole al riguardo a favore di Jackson. Nel gennaio 2005 iniziò il processo a Michael Jackson. Ciò che successe durante questo procedimento penale è stato definito uno degli episodi più vergognosi della storia del giornalismo e non solo: i media divulgarono presso l'opinione pubblica notizie manipolate e distorte riguardo a ciò che succedeva in aula favorendo palesemente l'accusa, il procuratore distrettuale fabbricò prove false per accusare Jackson.Dal processo emerse che gli accusatori erano in realtà dei truffatori che avevano l’abitudine di rivolgersi a stelle dello spettacolo per spillare loro delle ingenti somme di denaro e che spergiuravano sul banco dei testimoni. Ciò venne confermato anche dalle testimonianze del comico Chris Tucker, del presentatore Jay Leno e dell'attore George Lopez.
Janet Arvizo, madre di Gavin Arizo, fu pure accusata di truffa sia ai danni dell’assistenza sociale di cui percepiva il sussidio, sia dai proprietari dei magazzini della J.C. Penny Corporation, da cui aveva ricevuto un risarcimento molto elevato dopo aver falsamente accusato due guardie di sicurezza di aver malmenato lei e i suoi figli ,che erano invece stati sorpresi a rubare e semplicemente fermati per accertamenti; tali truffe vennero a galla proprio durante il processo a Michael Jackson. Inoltre si scoprì che gli Arvizo si erano rivolti allo stesso avvocato a cui si rivolsero i Chandler, gli accusatori di Jackson del 1993, un certo Feldman e la difesa dimostrò che quest'ultimo si era accordato con un altro avvocato, Dickerman, per escogitare un piano atto ad ottenere dal caso Arvizo più soldi possibili; infatti l'avvocato di Jackson, Mesereau, produsse una serie di fax e lettere che i due uffici legali si erano scambiati con quell'intento.
Janet Arvizo, madre di Gavin Arizo, fu pure accusata di truffa sia ai danni dell’assistenza sociale di cui percepiva il sussidio, sia dai proprietari dei magazzini della J.C. Penny Corporation, da cui aveva ricevuto un risarcimento molto elevato dopo aver falsamente accusato due guardie di sicurezza di aver malmenato lei e i suoi figli ,che erano invece stati sorpresi a rubare e semplicemente fermati per accertamenti; tali truffe vennero a galla proprio durante il processo a Michael Jackson. Inoltre si scoprì che gli Arvizo si erano rivolti allo stesso avvocato a cui si rivolsero i Chandler, gli accusatori di Jackson del 1993, un certo Feldman e la difesa dimostrò che quest'ultimo si era accordato con un altro avvocato, Dickerman, per escogitare un piano atto ad ottenere dal caso Arvizo più soldi possibili; infatti l'avvocato di Jackson, Mesereau, produsse una serie di fax e lettere che i due uffici legali si erano scambiati con quell'intento.
Spesso successe che gli accusatori si contraddicevano anche a vicenda sul banco dei testimoni, come i fratelli Arvizo o che le loro testimonianze furono definite bizzarre e improbabili: per esempio Janet Arvizo asserì che i suoi figli sarebbero potuti sparire da Neverland con una mongolfiera. Alcuni testimoni definirono Jackson troppo generoso e questo lo portava ad aiutare i più deboli come i bambini svantaggiati o malati, che ospitava a Neverland e di cui si prendeva cura anche in prima persona. Emerse anche che il cantante era vulnerabile e costantemente circondato da gente senza scrupoli che cercava di truffarlo in ogni modo: i suoi manager, i suoi soci, le persone che ospitava in casa e di cui si prendeva cura, proprio come la famiglia che lo accusò, fino ad arrivare all'ultimo degli inservienti che lavorava al ranch[115].


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