Qualche mese dopo il suo decesso Jordan Chandler, il bambino che lo accusò di molestie sessuali, ritrattò tutto e rivelò che fu suo padre a spingerlo a mentire per soldi, chiedendo perdono all'ormai defunto Jackson; inoltre il padre del ragazzo, il 18 novembre successivo, fu trovato senza vita dopo essersi sparato con una pistola in una camera d'albergo. Anche il giornalista Martin Bashir, che lo intervistò per il documentario "Living with Michael Jackson", confessò in seguito di aver mentito. Non sono mancate poi numerose teorie del complotto circa la sua morte.
Da varie mail presentate in aula al processo Murray, nonché da scambi di mail tra i funzionari di AEG, società promotrice dei concerti londinesi, emersi durante la causa AEG – Lloyd’s Insurance, si evinse che mentre Randy Phillps presidente della AEG Live e il regista dello show Kenny Ortega, pubblicamente si affrettavano a dichiarare che le condizioni psicofisiche del cantante erano ottime nel periodo immediatamente antecedente alla morte, in realtà sapevano che Jackson non stava bene emotivamente.
Da altre mail presentate in aula, emerse che l'assicurazione pretendeva un'ulteriore visita medica a Londra, mentre le condizioni di Jackson stavano peggiorando, prima di estendere la polizza sulle date aggiunte di cui AEG aveva già venduto i biglietti. La morte della star fu una benedizione per AEG, come scrisse lo stesso Phillps in una mail, considerati anche i profitti che ne sono succeduti. Tutto ciò destò dei sospetti in merito al fatto che la morte della star potrebbe non trattarsi di omicidio colposo, ma qualcosa di più. Le indagini, tuttavia, furono dirette esclusivamente verso Murray, lasciando aperti molti interrogativi. La famiglia Jackson, comunque, ha mosso una causa civile contro la AEG Live, in quanto la ritiene responsabile di frode, negligenza, inflizione di stress emotivo e cospirazione civile, elementi che avrebbero condotto alla morte la pop star.
Il 12 ottobre 2009, a quasi quattro mesi dalla morte del cantante, fu diffuso alla radio un singolo che prese il nome dello stesso tour che il re del pop avrebbe dovuto intraprendere nel mese di luglio, ovvero This Is It. La canzone risale al 1980. Il 26 ottobre, invece, è uscito il nuovo album con lo stesso titolo del singolo pubblicato qualche settimana prima: The Music That Inspired The Movie: Michael Jackson's This Is It; questo è composto da due CD. Il primo CD contiene le canzoni che sarebbero state eseguite durante il tour e che compaiono nello stesso ordine in cui compaiono anche nel film-documentario "Michael Jackson's This Is It" (realizzato dalla Sony con le riprese delle prove del tour di cui aveva acquistato i diritti) uscito il 28 ottobre in contemporanea mondiale, più due versioni del nuovo singolo. Il secondo contiene invece quattro brani, di cui tre demo più la poesia "Planet Earth", contenuta anche nel cofanetto dell'album Dangerous. Il regista del film è Kenny Ortega che aveva già collaborato con Jackson nei precedenti concerti. Il 23 febbraio del 2010 è uscito il DVD delle riprese delle prove dello spettacolo Michael Jackson's This Is It.

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