Insieme con il mandato di perquisizione, il 20 novembre 2003, fu emanato un mandato di arresto per Jackson. Il cantante era a Las Vegas, Nevada, e stava registrando un video musicale per il suo più recente singolo One More Chance del suo album greatest hits Number Ones: l'artista volò su un jet affittato al Santa Barbara Municipal Airport e si costituì alla polizia californiana. Fu portato al carcere di Santa Barbara County e uscì dal veicolo delle forze dell'ordine in manette. Jackson pagò 3.000.000 $ di cauzione, dopo aver richiesto una riduzione della somma, alla quale l'accusa si oppose. Molti sostennero che Jackson avesse buone ragioni per essere arrabbiato riguardo tale somma, considerando il caso di Phil Spector, che aveva dovuto pagare solo un 1 milione $, pur essendo accusato di omicidio.
Alcuni videro in tutto ciò un comportamento razzista da parte del sistema giudiziario; la cauzione fu comunque restituita a Jackson dopo l'assoluzione. Una serie di veglie pubbliche pro Jackson furono tenute dai suoi sostenitori il 23 novembre. Il 25 novembre 2003 emerse che, all'insaputa del cantante, il jet privato che aveva noleggiato a Las Vegas e che lo aveva portato in California era stato segretamente cablato con dispositivi di registrazione. Qualcuno aveva tentato di vendere le registrazioni relative ai dialoghi tra Jackson e il suo avvocato a radio ed emittenti televisive per una grande quantità di denaro. Fu emesso un ordine restrittivo nei confronti della società che aveva fornito il jet e fu emesso il divieto di mostrare il tutto a terze parti. Il 26 novembre 2003 venne rivelato che l'XtraJet aveva mostrato il video a testate giornalistiche: la società di volo fu costretta a pagare a Jackson 18 milioni di dollari in danni nel 2008 ed essa, di conseguenza, fallì.
Nel corso di un'intervista con Ed Bradley, Jackson affermò di essere stato malmenato dalla polizia durante la sua detenzione; sostenne che la sua spalla fu lussata e che venne rinchiuso in un bagno sporco per "oltre 45 minuti". Inoltre mostrò dei lividi ben visibili sul suo braccio destro e disse che erano la conseguenza delle manette troppo strette. Lo sceriffo della Contea di Santa Barbara cercò di confutare queste accuse attraverso un nastro audio relativo alla detenzione del cantante alla stazione di polizia, ma Jackson e la sua famiglia sostennero che quello che era stato mostrato era solo una visione distorta di ciò che successe veramente.

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